Regione
30 giugno 2009
Bocciata la legge regionale sulla sicurezza
di Kristian Franzil
Bocciata la legge regionale sulla sicurezza Persino il governo di destra riconosce la follia di alcune norme
Nonostante i tentativi dell’assessore Seganti di minimizzare la bocciatura della norma regionale sulla sicurezza, l’impugnazione del governo colpisce esattamente i punti che, da lei stessa, venivano descritti come qualificanti. In particolare viene delegittimata la parte della norma che prevede il finanziamento e il sostegno alle ronde private. Viene riconosciuta come valida la critica portata dal nostro partito, assieme a molti altri soggetti, in Consiglio regionale. Lo stesso ruolo e funzione delle forze di polizia locale viene salvaguardato dall’impugnazione, così come l’autonomia degli enti locali che veniva fortemente minata dalla norma.
Si riapre, quindi, in regione, anche a seguito del grande successo della manifestazione antirazzista di Udine, la possibilità di lotta contro l’uso strumentale delle paure da parte della politica, per creare divisione e per forzare la mano verso forme di controllo autoritarie.
E’ un ennesimo segno, inoltre, dell’approssimazione tutta ideologica con cui questa giunta regionale amministra e della sua soggezione alla Lega, tanto da rischiare, come in questo caso, enormi figuracce.
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