Interrogazioni
17 febbraio 2010
Con le nuove norme sul processo breve a rischio le cause per l’amianto.
Interpellanza consigliere regionale PRC Roberto Antonaz
Interpellanza al Presidente Tondo.
Oggetto: con le nuove norme sul processo breve a rischio le cause per l’amianto.
Appreso che il DDL approvato al Senato, ed in procinto di arrivare alla Camera, sul cosiddetto processo breve prevede per tutti i processi per reati commessi prima del 2 maggio 2006 e puniti con pena pecuniaria o fino a 10 anni di reclusione l’applicazione retroattiva della nuova normativa , cioè la durata massima di 3 anni per il primo grado, 2 anni per il secondo, e un anno e 6 mesi per la cassazione;
considerato che il reato contestato dai familiari delle vittime dell’amianto è quello di “omicidio colposo”, punibile con pena inferiore ai 10 anni, e che le cause presso il Tribunale di Gorizia si sono trascinate lungamente e hanno conosciuto un’accelerazione soltanto negli ultimi tempi;
preoccupato dal fatto che la norma transitoria del DDL , che prescrive la chiusura dei processi pendenti senza l’emissione di alcuna sentenza per tutte le cause in corso alla data di entrata in vigore della legge che rientrano nella nuova normativa, potrebbe, qualora non modificata, annullare le cause in corso per il riconoscimento delle responsabilità civili e penali nelle morti da esposizione all’amianto e vanificare un impegno più che decennale volto a fare piena luce e riportare giustizia in questa tragica vicenda;
sottolineando in particolare che i familiari , dopo aver perso un loro congiunto e dopo aver tenacemente perseguito la via giudiziaria assieme ad una costante mobilitazione politica e civile, rischiano di conoscere anche la beffa del colpo di spugna e forse di dover accollarsi le stesse spese processuali;
ricordando che il DDL sul processo breve, lungi dal rappresentare una seria riforma del sistema giudiziario, ha come obiettivo principale quello di ottenere l’immunità del Presidente del Consiglio nei processi che lo vedono imputato e, come effetto pratico, produce un danno irreversibile a moltissimi italiani in attesa di giustizia;
il sottoscritto consigliere regionale,
interpella il Presidente Tondo
per conoscere quali iniziative intenda prendere con grande tempestività per fare in modo che alla Camera il DDL venga modificato ed i processi sull’amianto possano continuare il loro iter ed arrivare a sentenza definitiva.
Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Roberto Antonaz
Trieste,17.02.2010
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