Regione a Sinistra
8 marzo 2010
salva liste:sentenza del tar lazio e manifestazione di monfalcone
ROMA - Il Tar del Lazio con un’ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d’Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali.
I giudici hanno fissato al 6 maggio prossimo la discussione di merito sul ricorso del Pdl. Oggi i giudici non sono entrati nel merito della questione decidendo soltanto in merito alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali.
da ansa.it
Oggi a Monfalcone si è tenuta la manifestazione regionale, promossa dal centrosinistra contro il decreto salvaliste di Berlusconi. Nonostante il freddo siberiano, centinaia di persone si sono riunite per testimoniare la propria indignazione. Assieme alle manifestazioni di udine e trieste dicono di una diffusa ostilità al provvedimento e della capacità, nuova, di mobilitazione spontanea, o quasi, che viviamo in questi giorni. Hanno parlato tutti i segretari del centrosinistra.
Riportiamo la sintesi dell’intervento del seg. Regionale del Prc
E’ importante la mobilitazione di oggi, così come quelle che si stanno succedendo in questi giorni perchè dicono che la rassegnazione rispetto al Governo non è ancora diffusa e comunque c’è tanta gente pronta a resistere. Dopo le manifestazioni in viola, quelle in giallo e prima dello sciopero dei prossimi giorni, anche questa dimostra l’esistenza di un popolo pronto a difendere la democrazia nel nostro paese.
Il decreto salva liste significa, esattamente, che in Italia, oggi, le regole devono rispettarle solo i più deboli. Pensiamo a un ragazzo che domani va a un concorso pubblico e presenta la domanda in ritardo. Riaprono il bando? Se un immigrato perde il lavoro, in questo tempo di crisi, e lo ritrova il giorno dopo il termine per il permesso di soggiorno, secondo voi, viene allontanato o spostano la data? Come sempre il Governo ignora le regole che segnano la vita di ognuno di noi quando si tratta dei propri interessi.
D’altra parte leggi fatte ad hoc per le aziende del presidente del Consiglio, per la sua fedina penale (e dei suoi amici), le stesse inchieste di questi giorni dimostrano che la democrazia è vissuta come un peso dalla destra al Governo. La norma sul lavoro votata al Senato svuota lo statuto dei lavoratori e rende ancora più ricattabili i lavoratori stessi, entra ora in discussione alle Camere il legittimo impedimento.
Il problema è che senza una mobilitazione democratica e unitaria, in assenza di contrappesi, l’idea che tutto è lecito, così come le tendenze autoritarie e il razzismo tendono a diffondersi. Ascoltiamo ogni giorno cose che nessuno avrebbe detto pochi anni fa, si passa sopra a indecenze. Anche il malgoverno si diffonde a ogni livello. La nostra regione si è trovata, l’anno scorso, con sei leggi impugnate dal livello nazionale, nella maggior parte dei casi per questioni inerenti l’intolleranza. A parte che farsi dare del razzista da Maroni e Calderoli è una bella impresa, dobbiamo renderci conto di vivere nella regione con la Giunta più razzista d’Italia.
Per questo spiace la firma di Napolitano al decreto. Non tanto per tecnicismi, anche se chiunque legga il decreto si accorge del grande imbroglio e della sua incostituzionalità, ma perchè rinuncia a porre un freno, a mettere in evidenza questo ennesimo passaggio antidemocratico e in qualche modo accompagna la deriva che ho descritto.
Non è tempo di dialogo. L’opposizione Parlamentare faccia veramente opposizione, ma non basta. Dobbiamo essere capaci di non disperdere l’energia dei movimenti di queste settimane. Essere molti a Roma sabato e continuare nei territori a tenere assieme i pezzi di indignazione che si esprimono su temi diversi. Se noi abbiamo in mente di costruire un “fronte” per il mantenimento della democrazia in Italia, dobbiamo avere il coraggio di dire che Berlusconi è con essa incompatibile.
La più giusta delle rivendicazioni oggi sono le dimissioni del Governo, unico atto che mette al riparo la Costituzione.
| Stampa
|
|
Rispondere all'articolo
|


GUARDA L'AGENDA