{"id":34652,"date":"2022-05-15T19:56:07","date_gmt":"2022-05-15T17:56:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifondazione.it\/esteri\/?p=34652"},"modified":"2022-05-15T19:56:07","modified_gmt":"2022-05-15T17:56:07","slug":"covid-19-una-pandemia-africana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/2022\/05\/15\/covid-19-una-pandemia-africana\/","title":{"rendered":"COVID 19: Una pandemia africana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>F\u00e9lix Atchad\u00e9<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[1]<\/a><\/em><\/p>\n<p>Oltre 18 mesi dopo l&#8217;inizio della pandemia da SRAS-COV2, la catastrofe epidemica e le sue conseguenze demografiche &#8211; annunciate come ineluttabili dalle cassandre \u00a0in Africa subsahariana &#8211; non si \u00e8 realizzata. L&#8217;espressione epidemiologica della malattia \u00e8 stata finora meno accentuata in Africa che in Europa o in America del Nord, a titolo d&#8217;esempio. Non c&#8217;\u00e8 ancora un&#8217;opinione scientifica comune sulle ragioni di questo fatto, e sono state date numerose spiegazioni: demografiche (popolazione giovane), meteorologiche e\/o climatiche (calore, umidit\u00e0, ecc.), virologiche (\u00e8 un virus con involucro, quindi fragile ai tropici), di sanit\u00e0 pubblica (ricorso precoce al depistaggio, distanza sociale, esperienza nella gestione delle epidemie, ecc.), economiche (minore integrazione nella mondializzazione), ecc. Queste spiegazioni basate sul buon senso per il momento sono delle estrapolazioni. Mancano dati empirici per confermarle o meno. Non \u00e8 accertato che questa congiuntura permanga, perch\u00e9 la situazione sanitaria non \u00e8 uniforme nella regione e l&#8217;espressione epidemica della malattia \u00e8 estremamente mobile. In questi ultimi mesi, la vigilanza s&#8217;impone a seguito della constatazione di ondate sempre pi\u00f9 difficili da affrontare per i sistemi sanitari. Anche se la catastrofe epidemica non ha toccato il continente, c&#8217;\u00e8 un effetto Covid-19 le cui manifestazioni economiche, politiche e sociali stanno minando le societ\u00e0 e gli Stati africani.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;espressione epidemiologica specifica<\/strong><\/p>\n<p>Al 31 agosto 2021, sono stati segnalati dal Centro africano di prevenzione e lotta contro le malattie dell&#8217;Unione Africana (Africa CDC) un totale di 5.442.398 casi di Covid-19 e di 132.908 decessi nei 49 Paesi dell&#8217;Africa subsahariana. Il tasso di letalit\u00e0 (TdL) o letalit\u00e0, cio\u00e8 la proporzione di decessi legati alla malattia, \u00e8 2,44. Questo rappresenta il 3,6% di tutti i casi e il 4,3% di tutti i decessi rilevati nel mondo. Oltre la met\u00e0 dei Paesi della regione riportano dei TdL superiori alla media mondiale. Dall&#8217;inizio della pandemia, la quasi totalit\u00e0 dei Paesi ha conosciuto per lo meno due ondate, oltre un terzo ne ha subita una terza e quattro Paesi (Benin, Kenya, Isola Mauritius e Somalia) hanno avuto una quarta ondata di casi di Covid-19<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34653\" src=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-1-covid-pandemia-africana.jpg\" alt=\"\" width=\"1386\" height=\"856\" srcset=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-1-covid-pandemia-africana.jpg 1386w, https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-1-covid-pandemia-africana-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-1-covid-pandemia-africana-1024x632.jpg 1024w, https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-1-covid-pandemia-africana-768x474.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1386px) 100vw, 1386px\" \/><\/p>\n<p><em>Figura 1: Tendenza dei nuovi casi di Covid-19 segnalati al giorno per regione dell&#8217;Unione africana (Africa subsahariana e Africa settentrionale) dal 15 febbraio 2020 al 31 agosto 2021.<\/em><br \/>\n<em> Fonte: Africa CDC<\/em><\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere in questa figura, il continente \u00e8 alla terza ondata. Ogni nuova ondata \u00e8 connotata da un aumento del numero di casi e di decessi. Le varianti alfa o inglese, beta o sudafricana, delta o indiana e\/o gamma o brasiliana sono segnalate nella regione con una frequenza pi\u00f9 o meno variabile. \u00c8 tuttavia opportuno restare prudenti nel valutare le statistiche. Purtroppo, pi\u00f9 che altrove, il numero di test di depistaggio del Covid-19 resta basso, malgrado siano stati fatti sforzi considerevoli. In Senegal, il direttore del Centro per le operazioni di emergenza sanitaria (COUS) ha riconosciuto pubblicamente che le statistiche pubblicate quotidianamente non riflettono la realt\u00e0. Il numero di decessi giornalieri \u00e8 sottostimato, perch\u00e9 i decessi al di fuori delle strutture ospedaliere non vengono conteggiati<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[3]<\/a>. Inoltre, la capacit\u00e0 giornaliera di esecuzione di test non arriva a una decina di migliaia<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[4]<\/a>. Altra fonte di difficolt\u00e0 \u00e8 il fatto che in alcuni Paesi non si faccia la ricerca delle varianti, malgrado gli aiuti tecnici dell&#8217;Africa CDC e dell&#8217;Ufficio regionale dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS).<\/p>\n<p><strong>Una mobilitazione precoce<\/strong><\/p>\n<p>Fin dal primo trimestre dell&#8217;anno, cio\u00e8 qualche settimana dopo l&#8217;inizio della pandemia, i Paesi africani &#8211; con qualche notevole eccezione &#8211; hanno preso le misure pi\u00f9 ardite per contrastare la malattia. In Sudafrica era stato dichiarato lo &#8220;stato di catastrofe&#8221; ed era stato adottato un confinamento stretto. In Senegal il Presidente della Repubblica aveva annunciato, nel corso di un appello alla nazione, il coprifuoco, rigide limitazioni agli spostamenti nel territorio e la chiusura degli stabilimenti scolastici e universitari. Nei primi momenti della pandemia, le reazioni dei governi sono state valutate da alcuni osservatori e da vasti settori della popolazione come sproporzionate in rapporto alla minaccia. Le immagini di ospedali italiani strapieni, dove i pazienti sono intubati nei corridoi, o le dichiarazioni di professionisti della sanit\u00e0 in Francia, luogo privilegiato del turismo medico delle <em>\u00e9lites<\/em> dei Paesi africani francofoni, che sottolineavano la mancanza di mezzi per far fronte all&#8217;afflusso di pazienti infetti, hanno incitato le autorit\u00e0 a prendere le misure pi\u00f9 radicali per far fronte al rischio. C&#8217;\u00e8 stata una richiesta di protezione di fronte al pericolo che era in mondovisione. Questa richiesta aveva cominciato ad essere espressa in diversi Paesi del continente fin da met\u00e0 febbraio.<\/p>\n<p>In Tanzania, l&#8217;atteggiamento delle autorit\u00e0 \u00e8 stato diverso. All&#8217;inizio della pandemia, le autorit\u00e0 hanno adottato le misure raccomandate dalla Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0. Piuttosto rapidamente, di fronte al deteriorarsi della situazione il capo di Stato John Magufuli, scomparso nel marzo 2021, ha mutato discorso e strategia. Tutte le misure di controllo sanitario legate alla malattia del Covid-19 sono state rimandate: le frontiere aperte ai turisti. Dopo tre giorni di preghiera, il presidente Magufuli decretava che Dio aveva liberato il Paese dalla malattia. Nelle settimane successive, ha continuato a prendersi gioco del discorso scientifico sulla malattia, sostenendo che i test sono talmente poco affidabili che una papaya, una quaglia e una capra sono state trovate positive. Da aprile 2020 a giugno 2021, le autorit\u00e0 sanitarie non hanno fornito alcun dato statistico sulla malattia. Perfino quando le \u00e9lites e alcuni alti dirigenti del regime sono morti di Covid-19, ufficialmente sono stati dichiarati vittime di &#8220;polmoniti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>La vaccinazione, il suo apartheid e la contestazione<\/strong><\/p>\n<p>Al 5 settembre 2021, tutti i Paesi dell&#8217;Africa subsahariana &#8211; con l&#8217;eccezione dell&#8217;Eritrea e del Burundi &#8211; avevano lanciato campagne di vaccinazione contro il Covid-19. La strategia vaccinale consiste nell&#8217;individuare le fasce di popolazione prioritarie. Secondo le cifre dell&#8217;Africa CDC, che aggrega i dati dell&#8217;insieme dei Paesi dell&#8217;Unione Africana, sono stati somministrate 108,9 milioni di dosi, cio\u00e8 una copertura del 4,1% della popolazione del continente. Tra le dosi somministrate, 67,5 milioni erano prime dosi e 38,4 erano seconde dosi. La proporzione di popolazione interamente vaccinata \u00e8 del 2,93%. In Africa subsahariana, il Sudafrica con il 24,3% della popolazione interamente vaccinata si trova al primo posto. Questi dati non sono comparabili con la copertura vaccinale in Europa e in America settentrionale. Mentre su scala mondiale 140 Paesi hanno vaccinato almeno il 10% della loro popolazione, in Africa subsahariana solo una decina di Paesi hanno potuto raggiungere questo obiettivo, a causa delle incredibili ineguaglianze di accesso al vaccino. Alcuni non esitano a parlare di apartheid vaccinale, talmente \u00e8 sbilanciata la ripartizione mondiale dei vaccini in favore dei Paesi ricchi. Al ritmo a cui vanno le campagne di vaccinazione, l&#8217;obiettivo di raggiungere una copertura del 60% della popolazione da qui a giugno 2022, grazie al dispositivo COVAX<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[5]<\/a> diretto dall&#8217;OMS e dall&#8217;African Vaccine Acquisition Trust (AVAT<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[6]<\/a>) guidato dall&#8217;Unione Africana, sembra compromesso. L&#8217;interdizione all&#8217;India di esportare vaccini anti Covid-19 nel marzo 2018, in risposta ad una recrudescenza di casi di Covid-19, ha provocato una rottura di stock di vaccini in diversi Paesi africani ed ha mostrato la vulnerabilit\u00e0 dell&#8217;iniziativa COVAX.<\/p>\n<p>La vaccinazione contro la malattia del Covid-19 si scontra, nell&#8217;Africa subsahariana, con problemi strutturali legati alla catena di approvvigionamento, alla logistica o alla fabbricazione. Ma c&#8217;\u00e8 un problema che si \u00e8 affermato durante la pandemia e che si pu\u00f2 considerare senza precedenti nella storia sanitaria di numerosi Paesi della regione: la diffidenza verso il vaccino. I discorsi anti-vaccino si fanno strada sui social e anche nei media in orari di grande ascolto, e non sono solo appannaggio di qualche emarginato. Questo fenomeno \u00e8 stato segnalato in parecchi Paesi africani ed ha diverse spiegazioni<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[7]<\/a>. C&#8217;\u00e8 la diffidenza del pubblico verso la risposta del governo al Covid-19; la mancanza di coinvolgimento della comunit\u00e0 nella presa di decisioni sulle questioni sanitarie; la mancanza di volont\u00e0 politica di lottare contro la disinformazione sul Covid-19 nei media sociali e tradizionali.<\/p>\n<p>La medicina \u00e8 stata a lungo presentata come l&#8217;aspetto nobile della colonizzazione, ma \u00e8 stata anche e soprattutto uno strumento di dominio e a volte di coercizione. Infine, le memorie sono piene di ricordi dolorosi, come quello del &#8220;Dottor Morte&#8221;, Wouter Basson, che agiva in Sudafrica al tempo dell&#8217;apartheid; lo scandalo della Lomidine<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[8]<\/a>, presunto rimedio miracolo contro la malattia del sonno, responsabile di numerosi morti e la cui messa al bando \u00e8 stata ottenuta solo al prezzo di rivolte; o ancora il test clinico selvaggio della trovafloxacine (Trovan) condotto dal gigante farmaceutico Pfizer in Nigeria, nel 1996.<\/p>\n<p>Personalit\u00e0 di primissimo piano come il capo di Stato congolese e Presidente in carica dell&#8217;Unione Africana, F\u00e9lix Tshisekedi, \u00e8 stato tra i primi a manifestare dei dubbi sui vaccini anti Covid-19. Il 19 aprile 2021 egli ha brillato per la sua assenza inattesa e inesplicata alla cerimonia di avvio della campagna di vaccinazione in Congo. Qualche settimana dopo, a Goma &#8211; nell&#8217;est del Paese &#8211; ha dichiarato: \u00abHo fatto bene a non farmi vaccinare\u00bb<a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[9]<\/a>. Dichiarazioni che il suo capo della comunicazione ha cercato di attenuare sulle antenne di Radio France Internationale (RFI): \u00ab&#8230; il Presidente ha detto che personalmente aveva dei dubbi su questo vaccino. E sul piano personale aspetter\u00e0 l&#8217;arrivo in RDC di altri lotti di vaccino, il che \u00e8 imminente. A quel punto, quando ci sar\u00e0 una scelta pi\u00f9 ampia, si far\u00e0 vaccinare. Il vaccino non \u00e8 un obbligo legale, \u00e8 una raccomandazione, ognuno \u00e8 libero di farsi vaccinare o no\u00bb<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Solo un&#8217;infima parte (l&#8217;1%) dei vaccini somministrati in Africa \u00e8 prodotta sul posto. I fabbricanti in questione sono basati in cinque Paesi: Sudafrica, Egitto, Marocco, Senegal e Tunisia. La pandemia fa muovere le cose; in aprile 2021 i dirigenti africani si sono impegnati in un piano ambizioso di costruzione di fabbriche e di aiuti alla ricerca e allo sviluppo, allo scopo di far arrivare la quota di vaccini fabbricati in Africa al 60% entro il 2040. L&#8217;Africa CDC prevede di creare cinque nuovi centri di produzione di vaccini in tutta l&#8217;Africa, e la Banca Africana per lo Sviluppo si \u00e8 impegnata a finanziare almeno due piattaforme tecnologiche per la produzione di vaccini per un valore di 400 milioni di dollari<a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Un&#8217;importante societ\u00e0 farmaceutica egiziana ha firmato un accordo per produrre al Cairo oltre 40 milioni di dosi del vaccino Sputnik V all&#8217;anno. Anche le Seychelles hanno registrato il vaccino Sputnik V nel quadro di un&#8217;autorizzazione d&#8217;urgenza per il suo impiego.<\/p>\n<p><strong>Dalla crisi sanitaria alla catastrofe economica<\/strong><\/p>\n<p>In Africa subsahariana, anche se la pandemia del Covid-19 non ha avuto un impatto epidemiologico simile a quello verificatosi in Europa o in America del Nord, sono per\u00f2 catastrofiche le sue conseguenze economiche. Secondo le stime della Banca Mondiale, l&#8217;attivit\u00e0 economica si \u00e8 ridotta del 2,6% nel 2020. La pandemia ha fatto precipitare la regione nella sua prima recessione dopo oltre 30 anni. Il PIL pro capite \u00e8 diminuito ulteriormente a causa della crescita demografica (-4,7%)<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[12]<\/a>. La povert\u00e0, misurata dalla soglia internazionale della povert\u00e0, nel 2020 \u00e8 aumentata per la prima volta dal 1998. Si calcolano dai 26 ai 40 milioni di poveri in pi\u00f9. La Banca Mondiale riporta che \u00able donne e i giovani hanno risentito in misura sproporzionata della mancanza di opportunit\u00e0 e di un accesso iniquo alle reti sociali di sicurezza\u00bb<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">[13]<\/a>. Milioni di posti di lavoro sono stati perduti nel settore informale, che occupa oltre l&#8217;80% degli attivi nella maggior parte dei Paesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34654\" src=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-2-pandemia-africana.png\" alt=\"\" width=\"675\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-2-pandemia-africana.png 675w, https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fig-2-pandemia-africana-300x212.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/p>\n<p>Le ragioni di questa recessione possono essere ridotte a tre. La prima causa \u00e8 la caduta dei prezzi delle materie prime estrattive, che procurano ad oltre la met\u00e0 dei Paesi della regione una buona parte dei loro redditi da esportazione e finanziari. I Paesi petroliferi (Nigeria, Angola, Gabon, ecc.), le cui difficolt\u00e0 sono iniziate a fine 2019 con la diminuzione del prezzo del petrolio, dovuta al fallimento delle trattative tra l&#8217;Arabia Saudita e la Russia, si sono trovati in gravi difficolt\u00e0 fin dall&#8217;inizio della pandemia. Nel corso del 2020, per esempio, il prezzo dell&#8217;oro nero ha registrato un calo ineguagliato dal 2004. Le ripercussioni per Paesi quali la Nigeria, il Gabon, la Guinea equatoriale o l&#8217;Angola, le cui esportazioni di petrolio procurano oltre i tre quarti degli introiti di bilancio, sono state notevoli. Sulla scia della caduta del prezzo del petrolio, quello di alcuni metalli come alluminio, stagno, zinco e piombo hanno avuto la stessa sorte. Alla diminuzione dei prezzi di queste risorse minerarie bisogna aggiungere la diminuzione dei volumi di esportazioni a seguito del calo della domanda mondiale.<\/p>\n<p>La seconda causa \u00e8 legata alle restrizioni alla circolazione dei beni e delle persone (chiusura delle frontiere) per evitare la propagazione del virus; questo ha comportato conseguenze importanti sugli introiti in valuta e sull&#8217;approvvigionamento dei Paesi. Il turismo e i trasporti sono stati i settori pi\u00f9 danneggiati dalla sospensione dei voli verso l&#8217;Africa. Da notare, inoltre, che la diminuzione delle rimesse dei migranti (-20%), che rappresentano il 4% del PIL del continente, ha a sua volta comportato delle ripercussioni sugli introiti in valuta.<\/p>\n<p>La terza spiegazione di questa recessione \u00e8 legata alle misure di confinamento prese in alcuni Paesi, in particolare in Sudafrica, la seconda economia del continente. Nel resto della regione le misure quali la chiusura delle scuole, il coprifuoco e il divieto di radunarsi hanno avuto un forte impatto sull&#8217;attivit\u00e0 produttiva e hanno inferto un colpo al settore della cosiddetta economia informale. Data la mancanza di meccanismi di sicurezza sociale, in molti Paesi i consumi delle famiglie sono fortemente diminuiti.<\/p>\n<p><strong>Crollo delle finanze pubbliche e crisi del debito<\/strong><\/p>\n<p>Le misure prese per lottare contro la propagazione del virus (confinamento, coprifuoco, divieto di radunarsi, ecc.) hanno costretto gli Stati, soprattutto i pi\u00f9 ricchi, ad aumentare la spesa pubblica concedendo aiuti alle imprese e sostenendo i consumi delle famiglie. Le misure finanziarie derivanti da queste iniziative hanno rappresentato il 2,5% del PIL della regione<a href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\">[14]<\/a>. Ma la maggior parte dei Paesi subsahariani, come ci si poteva aspettare, ha avuto delle difficolt\u00e0 per mettere in pratica queste politiche anticicliche. All&#8217;aumento della spesa pubblica, che ha toccato tutti i Paesi, si \u00e8 aggiunta una forte diminuzione degli introiti finanziari. Contemporaneamente, il continente ha assistito a forti uscite di capitale (4 miliardi di dollari). Il Sudafrica \u00e8 stato particolarmente toccato da questo fenomeno. Il degrado delle finanze pubbliche ha avuto come conseguenza un aumento del tasso di indebitamento dei Paesi africani. Ci\u00f2 ha costretto gli istituti finanziari internazionali (Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale) a rivedere i loro parametri di analisi della sostenibilit\u00e0 del debito per il Kenya e il Ruanda, ad esempio. Per quanto riguarda il debito, va detto che in realt\u00e0 la pandemia di Covid-19 \u00e8 il catalizzatore, nel senso chimico del termine, della crisi che lo riguarda, piuttosto che la causa. Questa crisi era attesa, e come sempre in finanza era stata prevista da alcuni attori.<\/p>\n<p>Nel 2018 il Mozambico aveva dichiarato bancarotta per il pagamento delle sue scadenze. Nel corso del decennio precedente, parecchi Paesi africani si erano lanciati in un indebitamento sconsiderato, facendo largamente appello ai mercati finanziari a scapito dei prestiti delle Istituzioni Finanziarie Internazionali. Di fronte alle difficolt\u00e0 create dalla pandemia, il 15 aprile 2020, i ministri delle finanze e le banche centrali del G20 hanno deciso di sospendere il pagamento del debito di 76 Paesi in tutto il mondo, di cui 40 in Africa. Cos\u00ec, i pagamenti che dovevano essere fatti nel 2020 sono stati riportati al 2022 e scadenzati su tre anni. Quest&#8217;atto ha liberato 20 miliardi di dollari di liquidit\u00e0. La moratoria ha riguardato solo una parte del debito pubblico: 20 miliardi sui 32 che questi Paesi devono rimborsare ogni anno, sia ad altri Stati che a istituzioni internazionali. Il 17 giugno 2020, durante il vertice Cina-Africa sulla solidariet\u00e0 contro il Covid.19, il Presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che la Cina canceller\u00e0 i prestiti senza interesse che arrivano a scadenza entro la fine del 2020.\u00a0 Ha anche esortato le istituzioni finanziarie cinesi ad organizzare &#8220;consultazioni amichevoli&#8221; con le nazioni africane \u00abper mettere a punto degli accordi per prestiti commerciali con garanzie sovrane\u00bb. Alcuni mesi dopo, il 18 marzo 2021, si \u00e8 tenuto a Parigi il Vertice per il rilancio delle economie africane. Emmanuel Macron aveva riunito a questo scopo una ventina di capi di Stato africani per trovare delle soluzioni per uscire dalla crisi legata al Covid-19. Il Vertice non ha corrisposto alle aspettative. Si confidava in una cifra di 100 miliardi di dollari tramite l&#8217;emissione di Diritti speciali di prelievo (DSP) da parte del FMI, invece ci si \u00e8 dovuti accontentare di un terzo di questa cifra (33 miliardi di dollari). La pandemia del Covid-19 ha reso insostenibile per i Paesi africani il fardello del debito e ha dato un&#8217;altra prova delle diseguaglianze mondiali dei termini dello scambio, delle basi di produzione e d&#8217;esportazione troppo rigide, della vulnerabilit\u00e0 alle scosse esogene (comprese le fluttuazioni dei flussi di capitale) dei Paesi africani.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto macroeconomico del Covid-19 non \u00e8 omogeneo in tutto il continente. Le regioni, i Paesi sono stati colpiti in modo diverso. Ad esempio in Africa australe la recessione \u00e8 stata pi\u00f9 forte che altrove. L&#8217;inserimento privilegiato nell&#8217;economia mondiale della potenza economica regionale, il Sudafrica, costituisce la chiave per capire. Le altre potenze economiche, quali il Nigeria e l&#8217;Angola, che sono grandi esportatori di petrolio, hanno sofferto del calo dei prezzi e della domanda mondiale. I Paesi esportatori di prodotti agricoli, come la Costa d&#8217;Avorio, l&#8217;Etiopia e il Kenya, sono stati colpiti dalla caduta della domanda e dalla perturbazione delle catene di rifornimento. La riduzione dei viaggi internazionali provocata dalla pandemia ha portato un duro colpo ai Paesi fortemente dipendenti dai viaggi e dal turismo. Nel Sahel, l&#8217;impatto della crisi \u00e8 stato relativamente contenuto a causa della minore integrazione nel mercato mondiale, ma anche grazie all&#8217;aumento del prezzo dell&#8217;oro, di cui il Burkina Faso, il Mali, il Niger e il Senegal sono esportatori. L&#8217;oro, valore rifugio in caso di crisi, ha visto il proprio prezzo aumentare del 30% durante il 2020. C&#8217;\u00e8 da chiedersi se l&#8217;esacerbarsi della violenza nella regione nel corso di questi ultimi mesi non sia legato ai conflitti per il controllo sulle miniere.<\/p>\n<p><strong>Qualsiasi crisi ha un effetto miracoloso sull&#8217;autoritarismo<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;autoritarismo non ha aspettato la pandemia da Covid-19 per sbocciare e spandersi sul continente. Da oltre un decennio, la promessa di &#8220;rinnovamento democratico&#8221; fatta dalle Conferenze nazionali<a href=\"#_edn15\" name=\"_ednref15\">[15]<\/a> all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 \u00e8 solo un remoto ricordo. In parecchi Paesi i satrapi hanno il vento in poppa. Hanno dalla loro la forza, la strumentalizzazione del diritto e della giustizia e la protezione diplomatica in nome della &#8220;lotta contro il terrorismo&#8221;. La pandemia \u00e8 stata l&#8217;occasione per ulteriori giri di vite nella restrizione delle libert\u00e0 individuali e private. Con qualche rara eccezione, le autorit\u00e0 dei Paesi africani sono state estremamente reattive appena la pandemia \u00e8 stata dichiarata in Europa. Dal Sudafrica al Ruanda, passando per il Kenya, l&#8217;Uganda, il Senegal o ancora la Nigeria, che ha imposto il confinamento delle popolazioni di Abuja e di Lagos, cio\u00e8 oltre 15 milioni di persone a partire dal 30 marzo 2020. Queste misure prevedevano la chiusura delle scuole, restrizioni alla circolazione delle persone e limitazioni agli orari di apertura dei bar e dei ristoranti, o addirittura la loro chiusura. Il concetto francese di &#8220;stato d&#8217;emergenza sanitaria&#8221;, in particolare i due primi termini dell&#8217;espressione, ha riscosso molto successo presso numerosi governanti. In Costa d&#8217;Avorio il presidente Alassane Ouattara da un lato liberava dei prigionieri per reati comuni per alleggerire i luoghi di detenzione e dall&#8217;altro cercava con zelo il minimo pretesto per mandarci i dirigenti dei partiti d&#8217;opposizione. Nel silenzio assordante della &#8220;comunit\u00e0 internazionale&#8221;, si \u00e8 concesso un terzo mandato illegale e illegittimo al termine di un procedimento elettorale caratterizzato da una repressione criminale (85 morti e 484 feriti)<a href=\"#_edn16\" name=\"_ednref16\">[16]<\/a>. Ignorando gli appelli dei suoi oppositori e di ampi settori della societ\u00e0 civile ad attenersi alle disposizioni costituzionali, il capo di Stato ivoriano ha strumentalizzato l&#8217;istituzione giudiziaria per raggiungere i suoi obiettivi politici. Si \u00e8 spinto fino a organizzare delle caricature di processi moscoviti per eliminare i suoi avversari dalla corsa alla presidenziale e per costringere alcuni ad andare in esilio.<\/p>\n<p>In Senegal, il presidente Macky Sall, che ha per costituzione poteri molto ampi, ha fatto adottare una legge abilitante che ha esautorato l&#8217;Assemblea nazionale. Si \u00e8 dato pieni poteri, cosa che di fatto gi\u00e0 esiste, poich\u00e9 in parlamento i membri della maggioranza dichiarano di essere &#8220;deputati del Presidente della Repubblica&#8221;. In Guinea, il presidente Alpha Cond\u00e9 inizialmente ha fatto come se la malattia non esistesse per il tempo necessario a far adottare per referendum una nuova costituzione che gli permettesse di ottenere un terzo mandato. In seguito la lotta contro la pandemia \u00e8 diventata una priorit\u00e0 nazionale. In nome degli imperativi di sanit\u00e0 pubblica, le manifestazioni di protesta dell&#8217;opposizione erano vietate e represse. In Uganda, il governo ha preso fin da marzo 2020 delle misure proattive per tenere sotto controllo la propagazione del virus nel Paese. Ma durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali e legislative del 14 gennaio 2021, il partito al potere si \u00e8 sbarazzato di tutte le misure imposte per lottare contro la malattia. Mentre si concedevano tutte le libert\u00e0 di non osservanza delle regole, le forze dell&#8217;ordine prendevano a pretesto il mancato rispetto delle distanze per disperdere gli assembramenti dell&#8217;opposizione che, per evitare misure arbitrarie, rispettava scrupolosamente i protocolli adottati.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>In Africa, la pandemia da Covid-19, pur non avendo avuto proporzioni drammatiche dal punto di vista epidemiologico, resta comunque inquietante. L&#8217;ondata dell&#8217;ultimo trimestre del 2020 e dell&#8217;inizio del 2021 e quella legata alla variante delta dell&#8217;inizio del secondo semestre 2021 hanno dimostrato che \u00e8 necessario mantenere la vigilanza. Al di l\u00e0 della dinamica epidemica, il Covid-19 \u00e8 l&#8217;acceleratore &#8211; nel senso chimico del termine &#8211; di tutte le crisi in Africa. \u00c8 necessario che ci sia un prima e un dopo, una cesura che deve permettere di rivedere da cima a fondo il modo di sviluppo dell&#8217;Africa ed il suo posto nel mondo. Questo cambiamento di paradigma deve operare una rottura radicale con le politiche neoliberiste ispirate dal consenso di Washington. Che queste politiche si chiamino aggiustamento strutturale, strategia di crescita accelerata, iniziativa PPMI (Paesi poveri molto indebitati), Documento strategico di riduzione della povert\u00e0 (DSRP), ecc., esse hanno in comune il fatto di essere fondate sul postulato che le forze del mercato sono le pi\u00f9 adatte per favorire la crescita economica che, a sua volta, viene confusa con lo sviluppo. Queste politiche hanno mostrato i loro limiti, data la loro incapacit\u00e0 di invertire la crisi economica causata dalla pandemia. \u00c8 necessario contrastare questa ideologia e rimettere al centro dell&#8217;azione politica, come scopo in s\u00e9, lo sviluppo dell&#8217;essere umano. Questo cambiamento di paradigma non pu\u00f2 realizzarsi al di fuori del quadro di uno Stato sociale che mantenga la promessa di assicurare ad ognuno le condizioni della sua dignit\u00e0, a prescindere dai casi della vita.<\/p>\n<p><strong>Riassunto<\/strong><\/p>\n<p>In Africa subsahariana, oltre un anno dopo l&#8217;inizio della pandemia da Covid-19 la catastrofe epidemica annunciata non si \u00e8 realizzata. Ma ogni nuova ondata di pandemia \u00e8 pi\u00f9 grave della precedente, in numero di casi e in mortalit\u00e0. Tuttavia le conseguenze socioeconomiche e politiche sono disastrose. La crescita economica \u00e8 in stallo, gli introiti fiscali sono crollati, mentre il debito s&#8217;impenna e la disoccupazione cresce. Sebbene i vaccini siano ormai disponibili, i Paesi africani hanno dei problemi per ottenerne a causa delle strategie di fornitura dei Paesi ricchi e delle diverse manovre dell&#8217;industria farmaceutica per non aumentare la propria capacit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[1]<\/a> Medico specialista della sanit\u00e0 pubblica e di etica medica.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[2]<\/a> Centro africano di prevenzione e lotta contro le malattie dell&#8217;Unione Africana (Africa CDC), Bollettino d&#8217;informazione n. 85: sulla pandemia della malattia del Coronavirus (Covid-19), 31 agosto 2021.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.seneplus.com\/opinions\/senegal-une-gestion-sanitaire-problematique\">https:\/\/www.seneplus.com\/opinions\/senegal-une-gestion-sanitaire-problematique<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[4]<\/a> https:\/\/www.rfi.fr\/fr\/afrique\/20210718-covid-19-afrique-senegal-contaminations-tests-pasteur-diatropix-unitaid<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[5]<\/a> COVAX \u00e8 un&#8217;iniziativa che ha lo scopo di assicurare un accesso equo alla vaccinazione contro il Covid-19 in 200 Paesi. E&#8217; stata lanciata a fine aprile 2020 dall&#8217;OMS, la Commissione Europea, la Francia e la Fondazione Bill e Melinda Gates.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[6]<\/a> The African Vaccine Acquisition Trust (AVAT) \u00e8 un dispositivo basato sull&#8217;acquisto raggruppato di vaccini da parte dell&#8217;Unione africana.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">[7]<\/a> Otu, A., Osifo-Dawodu, E., Atuhebwe, P., Agogo, E., &amp; Ebenso, B. (2021). Beyond vaccine hesitancy: time for Africa to expand vaccine manufacturing capacity amidst growing COVID-19 vaccine nationalism. <em>The Lancet.<\/em> <em>Microbe<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">[8]<\/a> Lachenal, Guillaume, <em>Le m\u00e9dicament qui devait sauver l\u2019Afrique\u00a0: un scandale pharmaceutique aux colonies,<\/em> La D\u00e9couverte, 2014 (<em>Il farmaco che doveva salvare l&#8217;Africa: uno scandalo farmaceutico nelle colonie &#8211; NdT).<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">[9]<\/a> Marie-France Cros RDC\u00a0: Tshisekedi promeut \u00ab\u2009des produits anti-COVID\u00bb congolais \u00e0 Berlin, <em>La Libre<\/em> <em>Afrique<\/em> (consult\u00e9 le 8\u00a0septembre 2021)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/afrique.lalibre.be\/63333\/rdc-tshisekedi-promeut-des-produits-anti-covid-congolais-a-berlin\/\">https:\/\/afrique.lalibre.be\/63333\/rdc-tshisekedi-promeut-des-produits-anti-covid-congolais-a-berlin\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">[10]<\/a> La cerchia di F\u00e9lix Tshisekedi chiarisce il suo rifiuto di farsi vaccinare contro il Covid-19<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.rfi.fr\/fr\/afrique\/20210704-rdc-l-entourage-de-f%C3%A9lix-tshisekedi-clarifie-son-refus-de-se-faire-vacciner-contre-le-covid-19\">https:\/\/www.rfi.fr\/fr\/afrique\/20210704-rdc-l-entourage-de-f%C3%A9lix-tshisekedi-clarifie-son-refus-de-se-faire-vacciner-contre-le-covid-19<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">[11]<\/a> Otu, A., Osifo-Dawodu, E., Atuhebwe, P., Agogo, E., &amp; Ebenso, B. (2021). Beyond vaccine hesitancy: time for Africa to expand vaccine manufacturing capacity amidst growing COVID-19 vaccine nationalism. <em>The Lancet. Microbe<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">[12]<\/a> Agenzia francese dello sviluppo (AFD), <em>L&#8217;\u00e9conomie africaine 2021<\/em>, La D\u00e9couverte, 2021<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">[13]<\/a> Banque Mondiale, <em>Rapport\u00a02020 sur la pauvret\u00e9 et la prosp\u00e9rit\u00e9 partag\u00e9e<\/em>, 2021<a href=\"https:\/\/openknowledge.worldbank.org\/bitstream\/handle\/10986\/34496\/211602ovFR.pdf\"><br \/>\nhttps:\/\/openknowledge.worldbank.org\/bitstream\/handle\/10986\/34496\/211602ovFR.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\">[14]<\/a> Agenzia francese per lo sviluppo (AFD), <em>L&#8217;\u00e9conomie africaine 2021,<\/em> La D\u00e9couverte, 2021.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref15\" name=\"_edn15\">[15]<\/a> Le Conferenze nazionali designano, nell&#8217;Africa francofona, un periodo di transizione democratica che ha avuto luogo negli anni &#8217;90, e si sono svolte sotto forma di conferenze in diverse ex colonie francesi e belghe.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref16\" name=\"_edn16\">[16]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.lexpress.fr\/actualite\/monde\/afrique\/cote-d-ivoire-85-morts-lies-a-l-election-depuis-aout_2138442.html\">https:\/\/www.lexpress.fr\/actualite\/monde\/afrique\/cote-d-ivoire-85-morts-lies-a-l-election-depuis-aout_2138442.html<\/a> (consultato il 14 settembre 2021).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>F\u00e9lix Atchad\u00e9[1] Oltre 18 mesi dopo l&#8217;inizio della pandemia da SRAS-COV2, la catastrofe epidemica e le sue conseguenze demografiche &#8211; annunciate come ineluttabili dalle cassandre \u00a0in Africa subsahariana &#8211; non si \u00e8 realizzata. 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