{"id":35421,"date":"2023-02-03T16:36:02","date_gmt":"2023-02-03T15:36:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifondazione.it\/esteri\/?p=35421"},"modified":"2023-02-03T16:36:02","modified_gmt":"2023-02-03T15:36:02","slug":"brasile-la-situazione-degli-yanomami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/2023\/02\/03\/brasile-la-situazione-degli-yanomami\/","title":{"rendered":"Brasile: La situazione degli yanomami"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Teresa Isenburg<\/em><\/p>\n<p>Sarebbe falso dire che non si sapeva della grave situazione della Terra Indigena yanomami e dei suoi abitanti. Ma l\u2019enormit\u00e0 della tragedia e del crimine che l\u2019ha provocata \u00e8 superiore a ogni possibile previsione. Il 21 gennaio 2023 il presidente Lula con un gruppo di ministri si \u00e8 recato a Boa Vista, capitale dello Stato di Roraima, per visitare la Casa di salute indigena e ha rimosso il velo che nascondeva l\u2019orrore. Da anni la Terra Indigena \u00e8 invasa da <em>garimpeiros<\/em>, cercatori di oro fluviale, illegali, primitivi e brutali, mentre buona parte dell\u2019area amazzonica \u00e8 stata consegnata nelle mani del crimine organizzato. Si calcola che al momento 20.000 <em>garimpeiros<\/em> si affiancano illegalmente a 30.000 yanomami, devastando la loro vita e rendendo inutilizzabile il loro ambiente. Il risultato \u00e8 una crisi umanitaria gravissima che ha gi\u00e0 falciato la vita di 570 bambini, mentre malaria, denutrizione e degrado colpiscono l\u2019insieme della popolazione.<\/p>\n<p>Il governo Bolsonaro insieme al precedente governo anticostituzionale Temer ha per sei anni abbandonato completamente la popolazione e incentivato e protetto gli invasori. Le immagini delle aree manomesse e contaminate e delle persone scheletriche e malate sono facilmente consultabili on line e dicono pi\u00f9 di molte parole. Il governo Lula ha dichiarato emergenza prioritaria l\u2019intervento di soccorso alla popolazione e l\u2019espulsione immediata di tutte le presenze illegali. Per il primo si agisce sul versante dell\u2019assistenza sanitaria intensiva e dell\u2019apporto alimentare improcrastinabile; per la seconda si inizia con la messa fuori uso della infrastruttura logistica di accesso aereo e fluviale, con la chiusura dello spazio aereo e la distruzione delle piste di decollo e atterraggio; \u00e8 autorizzato l\u2019abbattimento di aerei non regolari. La Fab (Forza aerea brasiliana) \u00e8 il ramo delle forze armate pi\u00f9 direttamente operativo.<\/p>\n<p>Sembra profilarsi in modo indiscutibile il reato di genocidio a carico dell\u2019ex presidente Bolsonaro e di alcuni suoi ministri, dal momento che si riscontra sia l\u2019intenzionalit\u00e0 dell\u2019azione di sterminio sia la scelta come bersaglio di una etnia specifica che si intende cancellare.<\/p>\n<p>raduco un\u2019intervista della presidente &#8211; recentemente nominata &#8211; della Funai (Fondazione Nazionale dei Popoli Indigeni) Jo\u00eamia Wapichana. Prima indigena a praticare la professione di avvocato e a presiedere la Funai, ed anche prima deputata indigena, nel 2018 ha lavorato per la demarcazione della Terra Indigena Raposa Serra do Sol sempre nello Stato di Roraima, luogo anch\u2019esso di un lungo confronto fra il popolo Macuxi e agrari risicoltori. Durante il suo mandato parlamentare ha anche presentato richiesta presso il potere giudiziario di <em>impeachment<\/em> di Bolsonaro (per l\u2019esattezza il 66\u00b0 che \u00e8 stato avanzato contro di lui).<\/p>\n<p>Accludo parte di un articolo della giornalista Flavia Oliveira di pochi giorni fa. Invito inoltre a leggere l\u2019ampio testo di Lucas Ferraz e Guilherme Henrique, Ouro illegal da Terra Indigena Kayap\u00f3 in \u201cReporter Brasil\u201d del 10 febbraio 2022: questo per non illudersi che lo sterminio dei popoli ancestrali sia qualche cosa a cui non prendiamo parte. Si sa che per secoli varie istituzioni religiose hanno contribuito a destabilizzare i popoli originari imponendone la conversione;\u00a0 se la chiesa cattolica romana ha interrotto tale pratica (lo stesso non vale per alcune sue frange tradizionaliste), altri continuano in questa pratica illegale e crudele. Per l\u2019area pentecostale e neopentecostale si vedano i documentati articoli della giornalista Tatiana Merlino, per i presbiteriani si consulti Vinicius Segella su \u201cDiario do centro do Mundo\u201d del 28.01.2023, che informa che nell\u2019ultimo giorno di mandato l\u2019ex presidente ha fatto, dopo molti altri, un versamento istituzionale consistente alla ong Miss\u00e3o Caiu\u00e1, che non sembra aver aiutato la salute degli indigeni. Per chi volesse seguire la questione indigena \u00e8 facile consultare il sito del quotidiano on line \u201cBrasil de Fato\u201d del Cimi (Consiglio indigenista missionario) o dell\u2019Apib (Articua\u00e7\u00e3o dos Povos Indigenas do Brasil).<\/p>\n<h4>Intervista a Jo\u00eania Wapichana\u00a0 \u201cBrasil de Fato\u201d, 28 gennaio 2023<\/h4>\n<p><em>Brasil de Fato<\/em>: Lei \u00e8 stata a Roraima una settimana fa per seguire la situazione degli yanomami ricoverati per malaria, denutrizione e contaminazione da mercurio. Quale situazione ha trovato?<\/p>\n<p><em>Jo\u00eania Wapichana<\/em>: Si \u00e8 constatato tutto ci\u00f2 che abbiamo sempre denunciato e che avevamo portato a conoscenza dell\u2019ex presidente Jair Bolsonaro. Soprattutto alla conoscenza della Funai e anche della Segreteria Speciale di Salute Indigena (Sesai) e di altri organi che avrebbero dovuto intervenire immediatamente e che non lo hanno fatto, sono stati negligenti. Non hanno avuto neppure la sensibilit\u00e0 di commuoversi per la situazione dei popoli indigeni. In questo primo momento abbiamo notato un quadro grave della situazione di salute. Un quadro elevato di denutrizione di bambini, soprattutto da 0 a 7 anni, \u00a0anche di adulti e anziani. Tutto ci\u00f2 in un contesto di aumento del <em>garimpo<\/em> (coltivazione mineraria artigianale) illegale. Abbiamo trovato una tragedia umanitaria. Persone che muoiono di fame mentre dovrebbero essere assistite dallo Stato brasiliano. \u00c8 una situazione molto deplorevole, perch\u00e9 ci sono bambini morti di malaria. Un problema che avrebbe potuto essere risolto se ci fosse stata una assistenza corretta e adeguata della salute indigena. Avrebbero potuto essere salvati. \u00c8 stato tragico vedere la noncuranza verso i popoli indigeni, gi\u00e0 accumulata da molti anni e che \u00e8 sfociata in questa tragedia umanitaria. Quando siamo arrivati a Boa Vista \u00e8 stato necessario un intervento di urgenza da parte de governo Lula. Lula in prima persona \u00e8 andato a Roraima e ha dichiarato che questa \u00e8 una priorit\u00e0 del governo, che deve reagire immediatamente. E lavoreremo cos\u00ec. Il presidente Lula si \u00e8 emozionato nella Casai (Casa di salute indigena) legata al SUS (Sistema Unico di Salute) vedendo la situazione dei bambini. In quel primo momento ha subito deciso che i ministeri dessero una risposta.<\/p>\n<p><em>BF<\/em>: Il quadro \u00e8 migliorato dopo le misure di emergenza adottate?<\/p>\n<p><em>JW<\/em>: Sono tornata alla Casai ieri e ho potuto constatare un quadro diverso. Soprattutto ci sono pi\u00f9 medici e pi\u00f9 strutture. I militari sono presenti e hanno montato un\u2019attrezzatura per fare fronte alle necessit\u00e0 di chi arriva, per rafforzare l\u2019assistenza medica. Ho visto nella pratica il personale sanitario fare riunioni e ho visto che l\u2019assistenza \u00e8 migliorata, ma c\u2019\u00e8 ancora da fare. Il numero di visite \u00e8 aumentato in modo considerevole. Sono stata anche nella sede della Funai a Roraima. Arrivano donazioni di ceste con prodotti di base. Molte persone e organizzazioni non governative di altri stati contribuiscono. Sono in corso campagne promosse da associazioni indigene e dalla societ\u00e0 civile organizzata. Mandano alimenti, abbiamo ricevuto donazioni di amache. Molte persone non lo capiscono, ma gli indigeni in maggioranza dormono nelle amache. Le persone che coordinano il Sesai mi hanno detto che hanno bisogno di amache perch\u00e9 (i pazienti) stavano sospendendo le lenzuola per dormire. La Funai consegner\u00e0 le amache che ha ricevuto in dono.\u00a0 La Funai sta anche andando nella Terra Indigena yanomami per consegnare le ceste con i prodotti di base. Ma c\u2019\u00e8 ancora molto da sistemare, da adattare, perch\u00e9 non serve la donazione di qualunque alimento. Quindi noi ringraziamo molto questa mobilitazione della societ\u00e0, ma dobbiamo anche seguire l\u2019orientamento dei nutrizionisti, tanto pi\u00f9 che si tratta di bambini. Il nuovo governo \u00e8 venuto con la volont\u00e0 politica di risolvere questo problema, ha aperto il dialogo con altri ministeri. Quindi non \u00e8 solo un ministero, ma tutto un lavoro interministeriale convocato dalla ministra della Salute, con la partecipazione del segretariato della Sesai, che anche \u00e8 stata qui, e della Funai.<\/p>\n<p><em>BdF<\/em>: Lei aveva avvisato alcuni dei membri del governo da poco formato sulla tragedia in corso? Che risposte aveva ricevuto?<\/p>\n<p><em>JW<\/em>: S\u00ec, faccio denunce fin dal mio primo anno di mandato (2019). Come parlamentare ho inoltrato diverse interrogazioni e ho anche promosso udienze pubbliche, convocando i ministri della salute e della giustizia e la Funai. Ci\u00f2 in cui pi\u00f9 ci siamo impegnati \u00e8 stato convocare il governo e chiedere conto di quello che veniva fatto. Le risposte sono state molto vaghe, e sempre cercando di scaricare la responsabilit\u00e0. Molta disattenzione, molta negligenza. Per questo pi\u00f9 volte abbiamo inoltrato richieste di <em>impeachment<\/em> contro il presidente Bolsonaro. Insieme alle associazioni indigene ci siamo rivolti al Supremo Tribunale Federale (STF), ci\u00f2 che ha prodotto una serie di decisioni volte ad allontanare i <em>garimpeiros<\/em> e a migliorare l\u2019assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>Nel 2020 sono stata relatrice del progetto di legge che prevedeva un piano di emergenza per combattere il covid-19 nelle terre indigene. Vi era una estrema rilassatezza nel consentire l\u2019ingresso di invasori nelle terre indigene, ci\u00f2 che ha aumentato in modo considerevole la contaminazione. Nella Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Covid abbiamo presentato una nota sulla mancanza di medicinali, sull\u2019aumento della malaria e sulla contaminazione delle acque con mercurio. Vi era gi\u00e0 allora un contesto che indicava una situazione molto grave. Nel 2022 ho coordinato la Commissione Esterna per appurare la situazione del popolo yanomami nella regione di Waik\u00e1s, che in un primo momento era collegata al problema di abusi sessuali. A novembre abbiamo messo in votazione le raccomandazioni perch\u00e9 l\u2019esecutivo bloccasse i <em>garimpeiros<\/em>. E gi\u00e0 c\u2019erano molte denunce per omissione. A quell\u2019epoca c\u2019erano gi\u00e0 indizi di corruzione, di sottrazione di fondi pubblici. Dopo qualche giorno \u00e8 iniziata un\u2019operazione della polizia federale che ha constatato l\u2019appropriazione indebita di medicinali che avrebbero dovuto andare all\u2019area yanomami. Tutta una crudelt\u00e0. Una tragedia annunciata e denunciata che \u00e8 andata propagandosi e aumentando sempre pi\u00f9. Le organizzazioni indigene accusano il governo Bolsonaro di genocidio dei popoli indigeni.<\/p>\n<p><em>BdF<\/em>: Come avvocata e donna indigena di Roraima concorda con questa accusa?<\/p>\n<p><em>JW<\/em>:\u00a0Non vi \u00e8 prova pi\u00f9 chiara di queste morti, che stanno avvenendo negli ultimi giorni, di nostri bambini che nascono cos\u00ec piccoli da non riuscire a difendersi. Che cosa \u00e8 il genocidio? Il genocidio si colloca in un contesto in cui vi \u00e8 l\u2019intenzione di porre fine ad un gruppo nazionale, etnico razziale o religioso. Quindi il genocidio ha una pratica intenzionale. Il governo Bolsonaro ha avuto questa intenzione? Io credo di s\u00ec, perch\u00e9 fin dalla campagna elettorale, quando venne a Roraima, disse: \u201cnel mio governo, l\u2019indio non avr\u00e0 scampo. Apriremo le terre per il <em>garimpo<\/em>. Ridurremo la delimitazione delle terre indigene, neanche un millimetro in pi\u00f9 verr\u00e0 titolato\u201d. Quindi Bolsonaro aveva gi\u00e0 rivelato le intenzioni di quello che sarebbe stato il suo governo per quattro anni. E infatti in questi quattro anni non si \u00e8 titolato, non si \u00e8 investito in organi come la Funai. Ci sono studi che mostrano una riduzione molto grande del bilancio della Funai in termini di risorse perch\u00e9 potesse realizzare le sue missioni istituzionali, cio\u00e8 controllare ed espellere i <em>garimpeiros<\/em>, combattere gli illeciti nelle terre indigene e proteggere la vita indigena. Quando si omette di promuovere le condizioni perch\u00e9 l\u2019organo compia il suo dovere costituzionale, si sta agendo con intenzione. Altro indizio \u00e8 il fatto di aver sempre pi\u00f9 rottamato, smantellato e impedito il funzionamento dell\u2019organismo stesso.<\/p>\n<p><em>BdF<\/em>: Bolsonaro ha in pratica auspicato l\u2019estinzione del popolo indigeno.<\/p>\n<p><em>JW<\/em>: Altro indizio sono le norme dettate durante il governo Bolsonaro, come diverse istruzioni normative per rendere pi\u00f9 flessibile l\u2019ingresso di persone, di progetti, senza rispettare i diritti indigeni. Quando si viene a Roraima, si va in un\u2019area di <em>garimpo<\/em> e si fa un discorso incoraggiando l\u2019entrata di <em>garimpeiros<\/em>, dicendo che ci sar\u00e0 la regolamentazione del <em>garimpo<\/em> in Terra Indigena (come ha fatto Bolsonaro), si finisce per incoraggiare l\u2019aumento di invasioni di <em>garimpo<\/em> e di conseguenza si rendono pi\u00f9 vulnerabili i popoli che non sono pi\u00f9 in condizione di fare il loro raccolto perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un clima di insicurezza, e le acque per il consumo domestico sono inquinate (da mercurio). Quindi si crea nella Terra Indigena tutto un clima di violenza e ci sono varie conseguenze che portano carenza alimentare agli indigeni. Gi\u00e0 c\u2019era un deficit prima del governo Bolsonaro, nel governo Temer (2016-2018), che \u00e8 stato poi molto aggravato.<\/p>\n<p>Se si studiano gli avvenimenti e ci si riflette, Bolsonaro ha praticamente auspicato l\u2019estinzione del popolo indigeno, con le sue intenzioni e le sue omissioni. Perch\u00e9 la responsabilit\u00e0 non \u00e8 solo agire, \u00e8 anche omettere. Perch\u00e9 si pone a rischio l\u2019integrit\u00e0 fisica dei popoli yanomami, li si mette in una condizione di vulnerabilit\u00e0, li si mette a rischio di vita proprio per provocarne la distruzione. Perch\u00e9 dal momento in cui si espone la vita indigena alla violenza, sia fisica, sia per contaminazione delle risorse naturali di cui quel gruppo ha bisogno per continuare a vivere, si prepara il rischio della sua estinzione.<\/p>\n<p>Nello scorso novembre la polizia federale ha scoperto \u00a0un supposto schema di diversione di medicinali destinati agli yanomami. Secondo il Ministero pubblico federale (MPF) sono stati sottratti vermifughi per 10.000 bambini indigeni. \u00a0Solo 3000 sono stati curati. L\u2019imprenditore sospettato era compare di un senatore di Roraima molto vicino a Bolsonaro. \u00c8 uno dei casi di lottizzazione politica dei Distretti Sanitari di Salute Indigena (DSEIs) che dovrebbero eseguire il controllo di base della salute. Si pu\u00f2 risolvere ci\u00f2? La corruzione deve in primo luogo essere trattata come un crimine. Bisogna dare una risposta all\u2019altezza di questa pratica, che pregiudica un\u2019intera collettivit\u00e0 ed \u00e8 connivente e complice di genocidio. Cos\u00ec come gli alti dirigenti, anche i coordinatori dei distretti sanitari hanno le loro responsabilit\u00e0. Che ci sia un\u2019indicazione politica o no, se c\u2019\u00e8 responsabilit\u00e0 per corruzione o omissione bisogna rivolgersi all\u2019autorit\u00e0 di polizia, che deve appurare i crimini commessi e inoltrare al ministero pubblico e alla procura generale della Repubblica e punire con il rigore previsto dalla legge.<\/p>\n<p>\u00a3\u2019 necessario che il governo Lula controlli le pratiche di indicazioni. Anzi credo che, per la questione indigena, non dovrebbe esserci nessuna indicazione politica, n\u00e9 nella Funai n\u00e9 nel Sesai. I popoli indigeni devono essere protagonisti (nelle indicazioni) in quanto si tratta di un organo che si occupa direttamente dei popoli indigeni. (Sarebbe meglio) che non ci fosse nessuna indicazione da parte di parlamentari o politici o altre persone interessate, perch\u00e9 si \u00e8 visto che non va bene. In realt\u00e0 le indicazioni devono essere tecniche. Questa \u00e8 una delle questioni che stiamo discutendo alla Funai. Che non ci sia interferenza politica nelle indicazioni dei coordinamenti regionali. Che ci sia in primo luogo la conoscenza tecnica, l\u2019esperienza tecnica e il consenso dei popoli indigeni.\u00a0 La convenzione 169 dell\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), che tratta della consultazione dei popoli indigeni, prevede che le nomine di persone che dovranno interagire direttamente con le comunit\u00e0 indigene devono come minimo avere rispetto e dialogo con i popoli indigeni, devono conoscere questa realt\u00e0. Credo che questo sia l\u2019orientamento che la Casa Civile (organo legato direttamente al capo del potere esecutivo) ha trasmesso, ed anche di evitare [di nominare] persone radicali come si sono viste assumere incarichi negli ultimi quattro anni, con quell\u2019idea di evangelizzare i popoli indigeni a qualunque costo. Abbiamo anche visto indicazioni di persone con idee bolsonariste, di attacco alla democrazia, di non riconoscimento dei poteri costituiti e con una ideologia diciamo fascista.<\/p>\n<p><em>BdF<\/em>: Il <em>garimpo<\/em> tocca anche le Terre Indigene Kayap\u00f3, Munduruku e altre. In quei luoghi vivono almeno 13.000 indigeni soggetti a questi impatti. Da febbraio lei assume la presidenza della Funai. Ci saranno operazioni di espulsione dei <em>garimpeiros<\/em>?<\/p>\n<p><em>JW<\/em>: Certamente. \u00c8 il minimo che ci si aspetta dalla Funai. Ma in questo primo momento stiamo ricostruendo il paese intero. Allo stesso modo stiamo ricostruendo gli organi pubblici che sono stati rottamati, smontati, che non hanno avuto risorse per poter svolgere un minimo di azione. Anche prima di assumere l\u2019incarico, sto verificando che cosa c\u2019\u00e8 come risorse e quali sono le domande pi\u00f9 urgenti. Nel gruppo di lavoro della commissione di transizione abbiamo diagnosticato le priorit\u00e0 dei popoli indigeni e abbiamo indicato le aree citate in Par\u00e1, aree in cui la vita dei popoli indigeni \u00e8 in pericolo a causa della coltivazione mineraria. Questo piano di lavoro ha bisogno dell\u2019appoggio di altri ministri. \u00c8 necessario realizzare un groppo di lavoro. Questa \u00e8 la prassi per fare ordine. Questo nuovo governo ha trovato la casa in disordine, rottamata. Ci prepariamo per agire al momento opportuno, molti ministeri e dipartimenti devono completare le nomine \u00a0 \u00c8 importante coinvolgere altri ministeri perch\u00e9 la questione non \u00e8 solo l\u2019espulsione dei \u00a0<em>garimpeiros<\/em>. Ci vuole una protezione continuativa, bisogna assicurare le debite cure, promuovere uno sviluppo sostenibile, far s\u00ec che i popoli indigeni si rafforzino. Che la Funai, partendo dai suoi progetti di azioni e programmi di gestione territoriale, possa anche creare le condizioni per cui i giovani indigeni non abbiano alcun motivo per andare al <em>garimpo<\/em>, n\u00e9 che leaders indigeni possano volere negoziare l\u2019affitto delle loro terre o difendere i taglialegna per abbattere alberi delle foreste. Dobbiamo assicurare lo sviluppo sostenibile e le condizioni per gestire il territorio. E dall\u2019altro lato fare in modo che il governo esegua controlli in modo permanente e non solo in modo episodico, andare l\u00e0, espellere i <em>garimpeiros<\/em> e punto. \u00c8 una questione trasversale da trattare con cura e responsabilit\u00e0. Quando assumer\u00f2 la presidenza della Funai so che sar\u00e0 una sfida molto grande e che le risorse saranno insufficienti. Ma dobbiamo essere molto innovatori e creativi e cercare aiuto in altri ministeri.<\/p>\n<h4>Sempre \u00e8 stato genocidio. La tragedia degli yanomami di Roraima non si \u00e8 mai interrotta<\/h4>\n<p><em>Flavia Oliveira, 27\/1\/2023 Globo<\/em><\/p>\n<p>Sabato scorso (21 gennaio 2023), il Brasile si \u00e8 addormentato investito da una brutalit\u00e0 ricorrente, ora trasmessa in rete nazionale. La tragedia degli yanomami di Roraima, parte di ci\u00f2 che resta dei mille popoli indigeni che abitavano Pindorama fino all\u2019arrivo degli invasori portoghesi, non \u00e8 mai cessata. Gli studiosi stimano che nel 1500 il territorio ospitasse almeno 3 milioni di abitanti nativi, di cui due terzi vivevano lungo il litorale. In un secolo e mezzo sono stati ridotti a non pi\u00f9 di 700.000. Per omicidio o per acculturazione forzata sono stati decimati. Sempre \u00e8 stato genocidio.<\/p>\n<p>Nel 1970 quando pubblic\u00f2 \u201cGli indi e la civilt\u00e0\u201d, risultato di oltre un decennio di ricerche, Darcy Ribeiro, grande antropologo, intellettuale e politico brasiliano, che avrebbe compiuto 100 anni nel 2022, gi\u00e0 denunciava la rapida scomparsa di 88 delle 230 etnie. Nel 2010 il Brasile aveva 896.917 indigeni dei quali 572.083 in area rurale. Il censimento del 2020, rimandato, \u00e8 finalmente in corso. Noi brasiliani e brasiliane possiamo, e dobbiamo, provare orrore per la barbarie perpetrata contro i popoli originali in generale e contro gli yanomami in particolare. Ma non abbiamo il diritto di sorprenderci. Il paese \u00e8 crudele da sempre; e la brutalit\u00e0 si \u00e8 intensificata nei quattro anni di Jair Bolsonaro al Planalto. Egli non aveva nascosto la sua vocazione violenta neppure quando era deputato. Le immagini di adulti e bambini \u2013 passato e futuro, dunque &#8211; affamati, malati, umiliati spezzano il cuore, mortificano la nazione.<\/p>\n<p>Gli indigeni sono stati abbandonati alla loro sorte, a languire e morire per la privazione di alimenti, per la contaminazione dell\u2019acqua, per mancanza di medicine, per l\u2019induzione all\u2019alcoolismo, per aggressioni fisiche, per violenza sessuale contro bambine alla soglia della pubert\u00e0. In quattro anni 570 yanomami con meno di cinque anni hanno perso la vita. Negli ultimi giorni mille indigeni sono stati presi in cura, una cinquantina di bambini \u00e8 stata ricoverata per denutrizione e altre malattie curabili. La relazione di aprile 2022 dell\u2019Istituto SocioAmbientale d\u00e0 un quadro desolante: in tre mesi la Funai (Fondazione nazionale dei popoli indigeni), l\u2019esercito e le autorit\u00e0 del governo Bolsonaro hanno ricevuto una dozzina di denunce, e molte altre denunce sono state fatte in seguito senza che nessuna misura venisse presa. Anzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teresa Isenburg Sarebbe falso dire che non si sapeva della grave situazione della Terra Indigena yanomami e dei suoi abitanti. Ma l\u2019enormit\u00e0 della tragedia e del crimine che l\u2019ha provocata \u00e8 superiore a ogni possibile previsione. 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