{"id":36793,"date":"2024-10-28T18:59:09","date_gmt":"2024-10-28T18:59:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/?p=36793"},"modified":"2024-10-31T06:29:18","modified_gmt":"2024-10-31T06:29:18","slug":"peru-oltre-i-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/2024\/10\/28\/peru-oltre-i-limiti\/","title":{"rendered":"Per\u00f9, oltre i limiti"},"content":{"rendered":"\n\n\n<strong>*A\u00edda Garc\u00eda Naranjo Morales<\/strong>\n\n&nbsp;\n<p>\n<figure id=\"attachment_36794\" aria-describedby=\"caption-attachment-36794\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36794\" src=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PERU-01-300x174.jpg\" alt=\"Manifestazioni davanti al Parlamento, contro la legge che appoggia le bande criminali. Fonte: Diario La Rep\u00fablica 24\/10\/2024 \" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PERU-01-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PERU-01.jpg 569w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\"><figcaption id=\"caption-attachment-36794\" class=\"wp-caption-text\">Manifestazioni davanti al Parlamento, contro la legge che appoggia le bande criminali. Fonte: Diario La Rep\u00fablica 24\/10\/2024<\/figcaption><\/figure>\n\n<em>Antecedenti storici<\/em>\n\n<em>Nel primo periodo repubblicano, il Per\u00f9 era un Paese anarchico, instabile e ingovernabile: \u201cDal 1821 al 1845 ci furono dieci congressi, sette costituzioni, cinquantatr\u00e9 governi&#8230;\u201d (Aljov\u00edn, 2000).<\/em>\n\n<em>\u201cIl Per\u00f9 del XIX secolo era un Paese alla deriva. Dieci guerre internazionali e undici guerre civili generarono un clima di permanente instabilit\u00e0 e incertezza. Le guerre pi\u00f9 salvabili furono l&#8217;indipendenza, la rivoluzione liberale del 1854 e 1855 e la rivoluzione del 1894-1895. Le vittorie politiche pi\u00f9 importanti furono l&#8217;istituzione della Repubblica (1821), la liberazione degli schiavi e l&#8217;eliminazione dei tributi indigeni (1854-1855)&#8230;\u201d (L\u00f3pez, 2021).<\/em>\n\nCento anni dopo (1921), quando, secondo lo storico Jorge Basadre, si apriva la <em>\u201cpromessa della vita repubblicana\u201d<\/em>, con cui il Per\u00f9 sarebbe stato padrone del proprio destino, senza l&#8217;imposizione di una Nazione lontana (la Spagna), e avremmo avuto una nazione di cittadini. Furono le lotte tra <em>caudillos<\/em> e le rivolte militari, che Basadre indic\u00f2 come causa di una \u201cvalutazione disincantata\u201d del primo centenario della Repubblica.\n\nSiamo arrivati alla data iniziale del Bicentenario (1821-2021), con l&#8217;esclusione, la disuguaglianza e la corruzione come caratteristiche strutturali di un processo incompiuto di costruzione nazionale. Nell&#8217;Indice di percezione della corruzione di Transparency International (TI), il Per\u00f9 si colloca al 121\u00b0 posto su 180. Insieme a questo, abbiamo l&#8217;orgoglio delle nostre eccezionali risorse naturali, della nostra millenaria diversit\u00e0 culturale, del nostro eccezionale boom gastronomico. Abbiamo il progresso economico delle minoranze e i diritti non esercitati da tutti, uno Stato patrimoniale e un modello estrattivista che non \u00e8 stato superato, basato sullo sfruttamento, fino all&#8217;esaurimento, del guano, del salnitro e del caucci\u00f9, cui seguirono il rame e il litio. E in questi 200 anni, n\u00e9 la legge, n\u00e9 la giustizia sono state (n\u00e9 sono) uguali per tutti.\n\nIl 9 dicembre 2024 si celebrer\u00e0 il Bicentenario della Repubblica. <\/p>\n<p><strong>La battaglia di Ayacucho<\/strong> fu l&#8217;ultimo grande impegno delle campagne terrestri delle guerre d&#8217;indipendenza in Sud America (1809-1826). Questa decisiva campagna militare consolid\u00f2 l&#8217;indipendenza della Repubblica del Per\u00f9 e dei nuovi Stati belligeranti sudamericani. La vittoria dei patrioti signific\u00f2 la scomparsa del pi\u00f9 importante contingente militare monarchico ancora in piedi. La capitolazione del Vicer\u00e9 del Per\u00f9 sanc\u00ec il consolidamento dell&#8217;indipendenza del Per\u00f9 e di tutto il Sudamerica di lingua spagnola. Questo evento \u00e8 spesso considerato la fine delle guerre d&#8217;indipendenza in Sudamerica. E non c\u2019\u00e8 dubbio che il governo di Dina Boluarte dovr\u00e0 affrontare l\u2019opposizione di Ayacucho.\n<\/p>\n<p>\n<strong>200 anni dopo, due strategie sono ancora in contrasto<\/strong>\n\nL&#8217;inclusione e l&#8217;uguaglianza sono ancora le principali promesse non mantenute e abbiamo due strategie in contrasto: <\/p>\n<p>(1<strong>) la vecchia promessa repubblicana<\/strong> e <\/p>\n<p>(2) <strong>il progetto neoliberista della fine del XX\u00b0 secolo<\/strong>, per cui la Repubblica non ha garantito il benessere minimo, a causa di un modello che favorisce solo pochi. C&#8217;\u00e8 anche una marcata disaffezione dei cittadini nei confronti della politica e dei politici, e una frustrazione nei confronti della promessa di cambiamento. Anche la recente condanna dell\u2019ex-Presidente Alejandro Toledo (condannato al carcere fino al 2043) rappresenta una grave frustrazione all&#8217;inizio della transizione democratica e all&#8217;inizio del XXI secolo. E, ancora una volta, frustra le speranze di milioni di peruviani a cui era stato offerto un cambiamento e un&#8217;alternativa democratica all&#8217;autoritarismo e alla corruzione di Fujimori.\n\nLa situazione quotidiana \u00e8 precaria, con servizi pubblici di scarsa qualit\u00e0, che hanno portato alla spaventosa cifra ufficiale di 221.583 morti (in realt\u00e0 si stima siano 300.000), a causa del COVID-19, con bambini assenti da scuola, senza connettivit\u00e0 che possa compensarlo; un gap di 100 miliardi di dollari di deficit nella struttura educativa ed un gap di S\/. 370.000 milioni di soles in infrastrutture, secondo il Ministero di Economia e Finanze (MEF). Chiuderemmo il 2024 con il 31,5% di povert\u00e0 monetaria. Senza contare la dimensione di genere nell&#8217;ordine costituzionale avviato nella Repubblica pi\u00f9 di 200 anni fa, con dodici costituzioni in cui le donne hanno potuto esercitare il diritto politico solo nel 1956, &nbsp;con la decima (10\u00aa) costituzione. Ed oggi, le diverse direzioni dei partiti sono guidate da dirigenti messi in discussione dal punto di vista politico e fiscale.\n\n\u201cLa transizione dal Per\u00f9 oligarchico al nuovo Per\u00f9 \u00e8 avvenuta nel contesto di una grande polarit\u00e0 politica, che tra noi si \u00e8 espressa in pareggi elettorali virtuali\u201d\u2026 (e le elezioni nella logica di optare per il male minore). In prospettiva, la crisi pu\u00f2 essere ricondotta al fatto che sono scomparsi sia il quadro ideologico, che le forze politiche che hanno animato il gioco del potere nel Paese nella seconda met\u00e0 del secolo scorso, senza essere stati sostituiti (Contreras, 2024). Esistono indubbiamente molte interpretazioni diverse sull&#8217;origine della crisi.\n<\/p>\n<p>\n<strong>2024 di insicurezza dei cittadini ed estorsioni <\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>\n\nA quanto sopra, oggi si aggiunge il grave problema dell&#8217;insicurezza e dell&#8217;estorsione che, secondo i sondaggi, colpisce il 24% della popolazione che ne \u00e8 stata vittima nel 2024, di cui il 33% si trova a Lima. L&#8217;11% ha subito aggressioni con armi da fuoco e il 7% \u00e8 stato vittima di estorsione. Il 73% della popolazione si sente insicura e a Lima la percentuale sale all&#8217;81%. Fino a ottobre ci sono stati 1493 omicidi.\n\nA fronte di ci\u00f2, l&#8217;attuale Congresso ha approvato ben 7 leggi che favoriscono il crimine e la criminalit\u00e0, tra cui: la manipolazione dei termini di prescrizione, l&#8217;abbreviazione del termine per la collaborazione effettiva, la modifica del concetto di organizzazione criminale, l&#8217;eliminazione del fattore sorpresa nelle perquisizioni con l&#8217;obbligo della presenza di un avvocato difensore, i limiti al sequestro del materiale delle attivit\u00e0 minerarie illegali, l&#8217;esclusione dei partiti dalla responsabilit\u00e0 penale, l&#8217;amnistia per i terroristi e gli ex militari per i crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 prima del 2002 (Quintanilla 2024) e, recentemente, il cosiddetto \u201cterrorismo urbano\u201d.\n\nLa Tabella 1 elenca alcune delle norme che dovrebbero essere abrogate per combattere l&#8217;insicurezza, il crimine e l&#8217;impunit\u00e0.\n\n<figure id=\"attachment_36795\" aria-describedby=\"caption-attachment-36795\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36795\" src=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PERU-02-300x222.jpg\" alt=\"Tabella 1 - elenco di alcune delle norme che dovrebbero essere abrogate per combattere l'insicurezza, il crimine e l'impunit\u00e0.\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PERU-02-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.rifondazione.org\/esteri\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/PERU-02.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><figcaption id=\"caption-attachment-36795\" class=\"wp-caption-text\">Tabella 1 &#8211; elenco di alcune delle norme che dovrebbero essere abrogate per combattere l&#8217;insicurezza, il crimine e l&#8217;impunit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<\/p>\n<p>\n<strong>Per\u00f9 in lotta<\/strong>\n<\/p>\n<p>\nLo scorse 23 ottobre, \u00e8 stato indetto uno sciopero nazionale dai sindacati dei trasporti e dei mototaxi, da diversi mercati e centri commerciali, da universit\u00e0 (come la San Marcos), da sindacati (come quello dei minatori), da associazioni dei parenti delle vittime dei massacri dell&#8217;attuale governo, da LGTB e da altre entit\u00e0 politiche, tra cui <em>Nuevo Per\u00fa por el Buen Vivir<\/em> (Nuovo Per\u00f9 per il Buon Vivere).\n\n&nbsp;\n\nSecondo Isaac Bigio, economista politico e storico della London School of Economics, non si tratta di uno sciopero generale nato dalle organizzazioni operaie e contadine, cosa che \u00e8 stata comune a tutte le mobilitazioni che hanno rovesciato le passate dittature in America Latina.&nbsp; L&#8217;avanguardia \u00e8 costituita, per ora, da settori della piccola e media impresa privata (molti dei quali informali) che protestano contro estorsioni, omicidi e criminalit\u00e0. Questi stessi settori, in altre occasioni, si sono opposti agli scioperi dei lavoratori o hanno persino chiesto aumenti delle tariffe a scapito della popolazione.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>Non si tratta di uno sciopero con chiare richieste di potere, <\/strong>come quelli del 1977 e del 1978, in cui i lavoratori hanno guidato la lotta per rovesciare la giunta militare. Tuttavia, la loro dinamica li porta a scontrarsi con questo Congresso e il suo governo. Le loro modeste richieste (abrogare le leggi che favoriscono il crimine organizzato e accantonare il progetto di legge che parla di terrorismo urbano per criminalizzare la protesta sociale) non potranno concretizzarsi finch\u00e9 verranno mantenuti l\u2019attuale potere legislativo e quello esecutivo, che non sono disposti a rinunciare fino al 2026.\n\n<strong>&nbsp;<\/strong>\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>La popolazione \u00e8 scesa in piazza<\/strong>\n<\/p>\n<p>\nDopo 100 giorni senza comunicare con la stampa, la presidente Dina Boluarte ha tenuto una conferenza stampa prima dello sciopero nazionale. La sua ricomparsa era chiaramente finalizzata a minimizzare lo sciopero ed a minacciare i partecipanti.&nbsp;&nbsp; Ha detto che lo sciopero \u00e8 stato indetto da un settore informale dei trasporti, e che era politico.\n\nHanno fatto venire a Lima centinaia di poliziotti da tutto il Per\u00f9, hanno svuotato il resto del Paese per concentrare la polizia nella capitale. Mentre mancava il personale per l&#8217;ondata di insicurezza, la polizia si fa vedere per mantenere il potere. Concentrare la polizia a Lima \u00e8 stato un grave errore, perch\u00e9 anche nel resto del Paese il popolo si sta sollevando.\n\n&nbsp;<\/p>\n<p>\n\n<strong>Il 22 ci sono state tre proteste significative<\/strong>. La pi\u00f9 grande si \u00e8 svolta a <strong>Trujillo<\/strong>, dove il sindacato dei lavoratori dei trasporti, che lotta anch&#8217;esso contro l&#8217;insicurezza, ha tenuto un proprio sciopero, a causa di disaccordi con lo sciopero del 23. Il resto delle strade della citt\u00e0 era vuoto, c&#8217;erano manifesti che parlavano del \u201cbotox\u201d e del \u201cRolex\u201d di Dina Boluarte, manifesti che ripudiavano i sindaci, ed anche il governatore C\u00e9sar Acu\u00f1a. Da notare, anche uno che chiedeva perdono ai fratelli del sud perch\u00e9 il nord si sta appena svegliando. In questa situazione, il governatore Acu\u00f1a ha deciso di prendersi un congedo di 80 giorni.\n\n&nbsp;\n\nIl secondo centro di protesta il 22 ottobre \u00e8 stato ad <strong>Arequipa<\/strong>, vicino al progetto minerario <em>Tia Maria<\/em>. C&#8217;\u00e8 stata una forte repressione da parte della polizia, che ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti al loro secondo giorno di paralisi. Hanno cercato di bloccare la strada costiera nel distretto di Dean Valdivia, nella provincia di Islay, e i gas lacrimogeni hanno invaso anche le case vicine.\n\n&nbsp;\n\nIl terzo centro della protesta del 22 \u00e8 stato a <strong>Ja\u00e9n<\/strong>, dove gli studenti dell&#8217;Universit\u00e0 Nazionale hanno occupato il campus con la chiusura totale degli ingressi, denunciando irregolarit\u00e0 e corruzione nel comitato organizzativo dell&#8217;universit\u00e0. Hanno persino lanciato vernice contro le autorit\u00e0 presenti e, in assenza della polizia, \u00e8 stato l&#8217;ufficio del difensore civico a dover negoziare il ritorno alla calma.\n\n&nbsp;\n\nTutte le azioni di protesta si sono concentrate a Lima per poi partire alla volta del Congresso della Repubblica per chiedere ancora una volta l&#8217;abrogazione della legge 32108, meglio conosciuta come \u201cLegge sulla criminalit\u00e0 organizzata\u201d. Hanno chiesto le dimissioni del Ministro degli Interni, Juan Jos\u00e9 Santib\u00e1\u00f1ez, il miglioramento della sicurezza nei negozi, nelle universit\u00e0, nelle scuole, nelle case e una maggiore presenza della polizia in tutto il Paese, oltre a pene pi\u00f9 severe per gli estorsori e i sequestratori.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>Si sono mobilitate regioni<\/strong> come Piura, Jun\u00edn, Moquegua, Apur\u00edmac, Ica (dove il sindacato agrario aderisce allo sciopero), Cusco, Lambayeque e Ucayali, con manifestazioni di diverse organizzazioni. Il Ministero dell&#8217;Istruzione ha stabilito che le lezioni saranno virtuali, ci sono universit\u00e0 che sono diventate virtuali. Il Ministero del Lavoro ha esortato i datori di lavoro ad adottare misure come il telelavoro, la tolleranza fino a 4 ore e che il tempo di ritardo sia compensato successivamente.\n\n&nbsp;\n\nL&#8217;appello \u00e8 stato lanciato dalla <strong>Coordinadora Nacional de Lucha Multisectorial<\/strong>, di cui fa parte l&#8217; Associazione Nazionale dei Lavoratori dei Trasporti Nazionali e Internazionali. Si stima che circa 20.000 unit\u00e0 di autobus non abbiano circolato durante l&#8217;intera giornata, a detta loro, il 90% del trasporto urbano L&#8217;Asociaci\u00f3n de Comerciantes del Mercado Unicachi, che ha alzato la voce per protestare fin dal 212O, non ha servito il pubblico, oltre al mega-mercato di Huamantanga e ad altri 20 esercizi dedicati alla vendita di beni di prima necessit\u00e0. Sono stati chiusi anche mercati come la Cooperativa Tres Regiones e la Estaci\u00f3n Monumental Santa Rosa. Hanno aderito anche la Federazione degli Imprenditori del Callao e la Camera di Costruzione MIPE. Hanno aderito i sindacati studenteschi di universit\u00e0 come San Marcos, UNI, Villarreal, La Cantuta, La Cat\u00f3lica e Bellas Artes, cos\u00ec come il Coordinamento Nazionale Unitario di Lotta, la Convenzione Plurinazionale delle Regioni del Per\u00f9 e l&#8217;Organizzazione Nazionale dei Parenti delle Vittime dei Massacri del 2022 e del 2023, il Movimento Manuela Ramos e settori del SUTEP e della CGTP, che sembrano aver raccolto le critiche per aver revocato lo sciopero in precedenza. Il SUTEP e la centrale sindacale CGTP hanno indetto una marcia congiunta per il 24, insieme alla Federazione dei Lavoratori dell&#8217;Edilizia Civile del Per\u00f9, che da anni subiscono estorsioni e che hanno iniziato a subire gli omicidi all&#8217;inizio dell&#8217;ondata criminale di questi mesi.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>Non hanno aderito allo sciopero<\/strong>: la Confederazione Nazionale delle Istituzioni Imprenditoriali Private (CONFIEP) che rappresenta 23 sindacati di micro, piccole, medie e grandi imprese con una presenza in 10 settori economici, e altri sindacati di grandi imprese come la Societ\u00e0 Nazionale delle Industrie (SIN), COMEX, ADEX, CANATUR, che hanno fatto marcia indietro rispetto ad un esplicito sostegno di qualche giorno fa e hanno emesso un comunicato in cui esprimono la loro preoccupazione per il modo in cui questa misura viene distorta e strumentalizzata da alcuni per fini politici.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>Un altro settore che non ha aderito<\/strong> \u00e8 stato Di\u00f3genes Alba della Coordinadora de Empresarios de Gamarra (il pi\u00f9 grande emporio commerciale di Lima), il quale afferma che continuer\u00e0 a lavorare. Si tratta di un settore di Gamarra, che per\u00f2 avverte anche che se il governo continuer\u00e0 a prendere misure senza risultati positivi, migliaia di imprenditori si stanno preparando a protestare con quello che chiamano \u201cSciopero fiscale\u201d, cio\u00e8 non pagheranno le tasse. Ogni scusa \u00e8 buona per non pagare le tasse, in un Paese in cui uno dei maggiori problemi \u00e8 l&#8217;elusione e l&#8217;evasione fiscale.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>La popolazione si \u00e8 espressa con una protesta di massa a Lima e in altre 10 citt\u00e0 del Paese.<\/strong>\n\n<strong>&nbsp;<\/strong>\n\n<strong>In breve<\/strong>, non sono stati solo i lavoratori dei trasporti, ma anche venditori dei mercati, studenti universitari, casalinghe e negozianti a chiedere l&#8217;allontanamento del Ministro degli Interni e a concentrarsi sulla richiesta di abrogazione della legge 32108. Citt\u00e0 come Piura, Chimbote, Juliaca, Huancayo, Arequipa, Tacna, Hu\u00e1nuco, Tumbes, Cusco e Huacho si sono unite alla manifestazione, esprimendo la loro opposizione verso il governo ed il Congresso. Nell&#8217;interno del Paese ci sono stati blocchi stradali ed \u00e8 stata impedita la circolazione degli autobus interprovinciali. A Cajamarca, gli studenti hanno occupato le strutture dell&#8217;universit\u00e0, cos\u00ec come gli studenti dell&#8217;Universidad Nacional Mayor de San Marcos hanno occupato le strutture della cosiddetta Decana d&#8217;America per impedire un&#8217;elezione fraudolenta (che sono riusciti a impedire) e sospendere il comitato elettorale, costretto a dimettersi: un comitato in combutta con l&#8217;attuale preside che cercava la sua rielezione e con i presidi delle facolt\u00e0 in linea con la sua gestione autoritaria.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>La protesta \u00e8 stata forte a Lima<\/strong>. Il 24, sono continuate le proteste dei lavoratori edili e va notato che questi tre giorni di lotta (22, 23 e 24 ottobre), sono stati preceduti da altre azioni di lotta. Va detto che il progetto minerario Tia Maria era gi\u00e0 in sciopero a Islay contro l&#8217;impresa Southern, ed il presidente del progetto che aveva detto che sarebbe andato avanti con o senza il sostegno della popolazione. Anche gli insegnanti si erano espressi con scioperi a scaglioni, soprattutto nel sud.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>Per finire, segnaliamo che tutte le misure di lotta hanno indebolito la presidente Dina Boluarte<\/strong>, trasformandosi in una rivendicazione nazionale, non limitata alle richieste settoriali dei trasporti e\/o alla sicurezza. Queste mobilitazioni si concretizzano in un aumento dell&#8217;agitazione sociale, della protesta e delle richieste di dimissioni delle autorit\u00e0, sia dell&#8217;esecutivo, che del legislativo (che vanno verso una caduta inarrestabile e definitiva), e superano le richieste di chi ha le ha convocate. Il Potere Esecutivo, quello legislativo, la Procura della Repubblica e gli altri poteri forti (Corte costituzionale, Ufficio del Difensore Civico, settori delle forze armate e della polizia, autorit\u00e0 regionali, ecc.) attraversano il loro peggior momento.\n\nVale la pena notare che il Comando Congiunto delle Forze Armate ha dispiegato 5000 uomini nei quartieri di Lima dichiarati in emergenza. Dina Boluarte, entrata in carica dopo la carcerazione di Pedro Castillo, dal 7 dicembre 2021 \u00e8 ricorsa ad una sanguinosa repressione poliziesco-militare della protesta sociale di opposizione. Una repressione per la quale \u00e8 stata condannata a livello nazionale e internazionale per l&#8217;uso abusivo della forza letale. \u00c8 uno dei motivi per i quali alle proteste si sono unite anche le vittime dei massacri dell&#8217;attuale governo negli anni 2022 e 2023.\n\n&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n<strong>Nonostante ci\u00f2, la lotta continua<\/strong>, nel quadro di uno stato di emergenza decretato dal governo in diverse regioni, che non esita a chiedere il coprifuoco e la sospensione delle garanzie costituzionali, senza un accenno di perdono o di pentimento, criminalizzando la protesta sociale e ritenendo responsabili gli stessi manifestanti, cercando cos\u00ec di scaricare la responsabilit\u00e0 su terzi. Di conseguenza, i rapporti con l\u2019estero, l&#8217;immagine e la proiezione del Per\u00f9 sono stati gravemente compromessi. L&#8217;evento pi\u00f9 rilevante a livello internazionale \u00e8 stato il 16\u00b0 vertice del blocco BRICS tenutosi a Kazan, che proiettava la ricerca di un mondo multilaterale e multipolare, passato inosservato in Per\u00f9 a causa della grave crisi interna.\n\nD&#8217;altra parte, una crescita di appena il 2%, illusoriamente prevista al 3% nel 2024, significher\u00e0 che l&#8217;anemia, la fame, la miseria, la povert\u00e0 e la disoccupazione, cos\u00ec come l&#8217;insicurezza dei cittadini e gli omicidi a pagamento, continueranno ad andare di pari passo. <\/p>\n<p><strong>La crisi \u00e8 destituente<\/strong>, non solo congiunturale e la soluzione, pur essendo globale, deve essere democratica e costituente. Ma non sar\u00e0 sufficiente a fermare l&#8217;avanzata del crimine organizzato, delle economie informali e illegali, della corruzione diffusa e dell&#8217;impunit\u00e0, cos\u00ec come l&#8217;aberrante deforestazione e la privatizzazione dell&#8217;acqua e del patrimonio culturale.&nbsp; E come se tutto ci\u00f2 non bastasse, stiamo vivendo il degrado della politica, che richiede anche una rigenerazione morale, di fronte a un modello di dominio in crisi egemonica, che ad oggi non mostra alcuna speranza credibile ed in grado di mobilitare, che fa leva sulla paura della popolazione. C&#8217;\u00e8 chi si chiede se il Per\u00f9 si inizi a definire come un processo di \u201c<strong>Stato fallito\u201d.<\/strong>\n\nPer sconfiggere una via d&#8217;uscita autoritaria, siamo obbligati a una via d&#8217;uscita democratica e costituente dalla crisi, l&#8217;annuncio di un nuovo tempo e di un nuovo assetto di potere basato su un patto politico sociale. <\/p>\n<p><strong>\u201cTanto maggiore, quanto lo \u00e8 la gravit\u00e0 della crisi\u201d. (C\u00e1ceres)<\/strong>\n\n&nbsp;\n\n<strong>*Ex Ministro della Donna e dello Sviluppo Sociale, ex Ambasciatrice, membro del Foro di San Paolo e del Gruppo di Puebla, promotore della CELAC Sociale, dirigente del Partito Socialista integrante di Nuevo Per\u00fa por el Buen Vivir, Presidente di Red Sin Fronteras (RSF).<\/strong>\n\n&nbsp;\n<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":36794,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-36793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-amarica-latina"],"blocksy_meta":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.6 - 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