Riceviamo e pubblichiamo il documento del Comitato Centrale del Partito Tudeh dell’Iran che condanna l’attacco israeliano.
Ricordiamo che i comunisti iraniani sono stati ferocemente repressi – come tutte le formazioni di sinistra e marxiste – dal regime islamico instaurato dall’ayatollah Khomeini dopo aver condotto per decenni la lotta contro il regime dello Shah Reza Paĥlevi, sostenuto dall’imperialismo occidentale.
Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Tudeh dell’Iran:
Il Partito di Tudeh dell’Iran condanna fermamente l’attacco criminale e terroristico del governo
israeliano contro l’Iran!
Secondo le ultime notizie, il governo israeliano ha bombardato vaste zone del nostro Paese, compresi gli impianti e i centri nucleari iraniani, in una serie di attacchi terroristici questa mattina, uccidendo anche diversi comandanti dell’IRGC, tra cui il Capo di Stato Maggiore Mohammad Bagheri e il Comandante dell’esercito Hossein Salami, oltre a diversi scienziati nucleari iraniani. La televisione di Stato iraniana ha annunciato che, in seguito all’attacco israeliano a Teheran, circa “50 feriti” sono stati trasferiti all’ospedale Chamran di Teheran, di cui almeno 35 donne e bambini.
Gli attacchi del governo criminale e guerrafondaio di Benjamin Netanyahu, con la consapevolezza
dell’amministrazione Trump, sul suolo iraniano, in violazione di tutte le leggi internazionali, sono una chiara indicazione di come il silenzio e la cooperazione pratica con un governo che finora ha ucciso più di 50.000 palestinesi, tra cui 12.000 bambini nella Striscia di Gaza, e che ora sta sottoponendo milioni di cittadini di queste aree a un blocco economico, carestia e fame, possano avere conseguenze pericolose per la pace nell’intera regione del Medio Oriente.
Secondo le agenzie di stampa mondiali, Benjamin Netanyahu ha rilasciato una dichiarazione
confermando l’attacco all’Iran e ha affermato: “Pochi istanti fa, Israele ha lanciato l’operazione
‘L’ascesa del leone’… Questa operazione continuerà per tutti i giorni necessari…”
In una dichiarazione rilasciata dopo questi attacchi, Ali Khamenei ha anche annunciato: “All’alba di
oggi, il regime sionista ha aperto la sua mano sporca e sanguinosa a un crimine nel nostro amato Paese e ha rivelato la sua natura malvagia più che mai colpendo i centri residenziali”. Il regime deve aspettarsi una punizione severa. La mano potente delle forze armate della Repubblica Islamica non lo abbandonerà… Diversi comandanti e scienziati sono stati martirizzati negli attacchi nemici. I loro successori e colleghi riprenderanno immediatamente i loro compiti.
L’attacco di Israele all’Iran avviene in un momento in cui il Consiglio dei governatori dell’Agenzia
Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), giovedì 12 giugno, ha approvato una risoluzione contro la Repubblica Islamica, in cui si afferma che “le ripetute inadempienze dell’Iran, dal 2019, nell’adempiere ai propri obblighi di fornire piena e tempestiva cooperazione con l’Agenzia in merito al materiale nucleare non dichiarato e alle attività in diversi siti non dichiarati in Iran, costituiscono un’inadempienza dell’Iran ai propri obblighi ai sensi dell’Accordo di Salvaguardia con l’AIEA”. È importante notare che alcune delle questioni sollevate nella risoluzione del Consiglio dei governatori sono questioni già affrontate durante l’accordo JCPOA e su cui è stato di fatto raggiunto un accordo.
In risposta all’emissione della risoluzione del Consiglio dei Governatori, Masoud Pezzekian ha
sottolineato che l’Iran continuerà ad arricchire l’uranio e ha aggiunto: “Non capisco come dovremmo cooperare con il mondo affinché non si comportino male e lascino che gli altri siano indipendenti.
Faremo la nostra strada e continueremo ad arricchire”. È inoltre importante notare che l’attacco
israeliano avviene in un momento in cui il sesto round di colloqui tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti era previsto per domenica.
Il Comitato centrale del Partito Tudeh dell’Iran, in una riunione delle ultime settimane, ha espresso
profonda preoccupazione per la situazione estremamente critica nella regione e per i pericoli che
potrebbero minacciare la nostra patria, avvertendo, tra l’altro: “Ci stiamo muovendo verso un conflitto militare con l’imperialismo americano e israeliano, un conflitto che potrebbe trasformare l’Iran in un’altra Siria e Iraq…
Il Partito Tudeh dell’Iran, come altre forze progressiste e popolari del nostro Paese, è stato ed è a favore della pace e, per attuare tale politica, chiede negoziati trasparenti, aperti e diretti, tenendo conto della riduzione del costo della situazione catastrofica per il popolo iraniano. Non va dimenticato che trascinare l’Iran in conflitti militari distruttivi potrebbe avere conseguenze catastrofiche e durature per il nostro Paese e il movimento popolare, e farebbe arretrare di anni la lotta per la libertà e la liberazione dalle grinfie della dittatura…”
Cittadine e cittadini
Con i diffusi attacchi del governo israeliano contro l’Iran e la minaccia di rappresaglia da parte della
Repubblica Islamica, promessa da Ali Khamenei, oggi gravi pericoli minacciano gli interessi nazionali della nostra patria. Trascinare l’Iran in conflitti militari distruttivi e di vasta portata, e considerare che paesi imperialisti, guidati dall’imperialismo americano, scenderanno in campo per difendere e cooperare con il criminale governo israeliano, non porterà alcun frutto per l’Iran se non terribili conseguenze.
Il Partito Tudeh dell’Iran condanna fermamente l’aggressione militare e l’atto terroristico di Israele, che costituiscono una violazione della sovranità nazionale del Paese, e, sottolineando il proprio impegno a proteggere gli interessi nazionali dell’Iran, considera qualsiasi intervento militare e aggressione straniera contraria alla volontà, ai desideri e ai diritti del popolo iraniano. Solo l’imperialismo, le forze subordinate, i reazionari e la tirannia al potere traggono vantaggio dalla tensione e dalla guerra.
Il Partito Tudeh dell’Iran invita tutte le forze progressiste e amanti della libertà in Iran e nel mondo a unirsi e a condannare con una sola voce questa violenta e palese violazione del diritto internazionale e a concentrare tutti i loro sforzi sulla prevenzione di un conflitto militare distruttivo e su larga scala e sull’instaurazione della pace nella regione del Medio Oriente. L’opinione pubblica mondiale non si limita a chiedere al Segretario Generale delle Nazioni Unite di esprimere la sua preoccupazione per l’attacco israeliano all’Iran; tutti gli strumenti internazionali disponibili presso l’ONU e il suo Consiglio di Sicurezza devono essere utilizzati per prevenire conflitti militari diffusi nella regione. Il Partito Tudeh dell’Iran ritiene che solo instaurando e difendendo la pace si possa porre fine all’attuale pericolosa crisi in Medio Oriente.
Comitato Centrale del Partito di Massa dell’Iran
13 giugno 2025
link della fonte originale: https://www.tudehpartyiran.org/en/2025/06/13/statement-of-the-central-committee-of-the-tudeh-party-of-iran-the-tudeh-party-of-iran-strongly-condemns-the-criminal-and-terrorist-attack-by-the-israeli-government-on-iran/
